Santuario Madonna della Stella

Sito ufficiale del Santuario Madonna della Stella (BS)

Descrizione Primo Intervento di Restauro

inserito da Don Renzo On ottobre - 3 - 2014

L’intervento di restauro sulla volta e le pareti del Presbiterio del Santuario Madonna della Stella è stato eseguito in base ai criteri di recupero e conservazione indicati dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Brescia.

Lo stato di conservazione delle decorazioni della volta, le uniche visibili, era alquanto compromesso da vecchie infiltrazioni di umidità e dalla stessa tecnica esecutiva con cui vennero realizzate, trattasi infatti di una tempera che risulta essere molto più sensibile agli agenti di degrado di una tecnica a fresco.

La pellicola pittorica appariva fortemente decoesa, con numerose cadute e vaste zone interessate da sollevamenti , diffusa era anche la presenza di sali.
Durante il restauro si è provveduto al risanamento degli intonaci attraverso il consolidamento e il fissaggio delle parti pericolanti e la realizzazione di stuccature idonee.
La pellicola pittorica è stata pulita e consolidata e tutte le scaglie di colore sollevate sono state fatte riaderire al supporto attraverso l’uso di materiali innovativi e tecnologicamente avanzati.
L’intervento estetico di presentazione è stato eseguito con materiali che hanno permesso di rispettare i criteri di reversibilità e compatibilità con la materia originale, cercando di restituire leggibilità all’iconografia dell’apparato decorativo.

Per quanto riguarda invece le pareti e gli archi di volta , essi si presentavano totalmente coperti da strati di pittura e scialbi di calce, sovrammessi nel corso del tempo, l’ultima stesura, quella grigia visibile anche su tutto il resto della chiesa, risale all’ultimo restauro eseguito negli anni ’80.
La rimozione graduale di tutti gli strati e le analisi chimiche eseguite sui pigmenti con metodi all’avanguardia e non distruttive, hanno consentito di stabilire con chiarezza le varie fasi decorative della chiesa.
Una prima decorazione molto arcaica e semplice, risalente alla costruzione dell’edificio e di cui rimane una traccia sulla parete destra del presbiterio, sull’ordine convesso superiore del cornicione e nell’angolo sinistro della fascia dello stesso, sulla parete centrale, vide anche la stesura di uno strato di calce bianco steso a fresco, laddove non vennero fatte decorazioni, ovvero sulla volta e sulle pareti laterali.
In un secondo momento, dopo la collocazione dell’ancona del Romanino venne ripresa la decorazione e si realizzarono così i dipinti della volta e le decorazioni sulle pareti e sul cornicione che sono riemerse, se pur frammentate, durante il restauro. Fu forse proprio la presenza dello strato di calce bianco, steso nella prima fase decorativa che impose in qualche modo la scelta dell’uso della tecnica a tempera, all’artista che dipinse la volta.

Un ultimo apparato decorativo venne poi realizzato nell’ottocento e di questo resta testimonianza nell’arco e nei pilastri laterali che danno accesso alla navata centrale.

Nel complesso ora il presbiterio appare luminoso e dà testimonianza di una cura e di una ricerca di valori stilistici e figurativi che oltre a rappresentare la devozione popolare alla Vergine Maria erano anche espressione del desiderio di creare una bellezza armonica, frutto di un’altra bellezza :quella esperita in una Fede vissuta nel quotidiano.

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